a cura di Alex Campanelli

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the final XI

the final XI
Rating
91
Chemistry
31/33
Pac
87
Sho
79
Pas
83
Dri
86
Def
68
Phy
87

Mai come in questa stagione, le coppe europee hanno sorriso alle squadre italiane, contro ogni pronostico iniziale: la nostra bistrattata, spesso a ragione, Serie A, ha portato una finalista in ogni competizione continentale.

Quando andremo in stampa magari conoscerete già alcuni verdetti, ma con questo undici vogliamo celebrare questo traguardo che, indipendentemente dagli esiti, resta importante, proponendovi una squadra che presenta giocatori provenienti solamente dalle finaliste di Champions, Europa e Conference League, ovvero Manchester City, Inter, Siviglia, Roma, Fiorentina e West Ham.

Come modulo di base scegliamo un 3-4-2-1 che, vista la propensione offensiva dei laterali, diventa un 3-2-4-1, schieramento tipico dell’ultimo City di Pep Guardiola (allenatore prescelto per guidare il nostro team), capace di schiantare la corazzata Real in semifinale.

C’è tanto Marocco nella nostra squadra, testimonianza dell’eccellente lavoro della nazionale di Regragui, a partire dalla porta: tra i pali schieriamo Yassine Bounou, o semplicemente Bono, impenetrabile estremo difensore del Siviglia che nella semifinale di ritorno ha frustrato i tentativi di rimonta della Juventus. Nella linea a 3 davanti a lui trova posto il connazionale Nayef Aguerd, mirabile e lungimirante acquisto del West Ham che dopo il Mondiale non ha più mollato la maglia da titolare, coadiuvato da Chris Smalling, baluardo della retroguardia romanista, e dalla nuovissima e formidabile versione TOTS di Ruben Dias.

Le due ali del nostro schieramento sono Erik Lamela, anch’egli giustiziere della Juve, e Jack Grealish, che dopo una discussa prima stagione all’Etihad si sta ritagliando uno spazio importante nello scacchiere di Guardiola.

In mezzo al campo l’uomo di quantità è un altro marocchino, Sofyan Amrabat, metronomo della Fiorentina di Vincenzo Italiano, affiancato da un vero e proprio box to box quale Nicolò Barella, sicuramente tra i migliori della campagna europea dell’Inter.

La coppia di mezzepunte è tutta argentina, formata dai campioni del Mondo Lautaro Martinez, che ha spento i sogni di rimonta del Milan nel ritorno dell’euroderby, e Paulo Dybala, fulcro del gioco di Mourinho e capace da solo di riacciuffare per i capelli, nei quarti contro il Feyenoord, una qualificazione che sembrava ormai sfumata.

Davanti non potevamo che scegliere lui, Erling Braut Haaland: scena muta nelle due semifinali con il Real, complice un Courtois in stato di grazia, il vichingo farà di tutto per prendersi la scena nella finale di Istanbul, provando a rovinare il sogno di Simone Inzaghi e i suoi.

Vi diamo appuntamento al prossimo numero augurandovi un grande finale di stagione, sia reale che virtuale!

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a cura di Alex Campanelli

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