Il 29 febbraio 2020 la Wizards of the Coast ha rilasciato “Unsanctioned”: un box set dedicato agli Un-set di Magic di Gathering.
Per chi non lo sapesse, gli Un-set sono dei set di Magic the Gathering dal tono ironico e burlesco.
Sulle carte sono presenti regole assurde e divertenti, qualche volta vengono sfruttate per sperimentare idee future.
Le carte degli Un-set non sono giocabili nei set ufficiali competitivi, inoltre le carte sono a bordo argentato. In passato, la Wizards ha rilasciato ben tre Un-Set: Unglued (1998), Unhinged (2004) e Unstable (2017).
In Unsanctioned manca una vera e propria lore, tuttavia è presente un’ambientazione interessante. che richiama le atmosfere del wrestling e della lotta libera. Purtroppo, non tutte le carte mantengano fede a questa ambientazione (specialmente le ristampe).
Unsanctioned è disponibile solo in lingua inglese, nella confezione sono presenti: 5 mazzi da 30 carte ciascuno; 10 terre base full-art (5 regolari, 5 premium); 10 pedine a doppia faccia; 2 dadi a sei facce; 1 scatola per conservare le carte.
Sul piano delle regole vengono riproposti vecchie conoscenze: “Augment”, “Host”, “Wordy” e le interazioni con il lancio dei dadi. Tra le novità sono presenti: “Knightlifelink” (una variante di “Legame Vitale”, destinata al tribal cavalieri), “Acorn Counter” (una nuova tipologia di segnalini, simili ai “Segnalini Energia”, vengono spesi per attivare abilità) e “Mutate” (che, ironicamente, non viene ancora spiegata).
Il “White Deck” sfrutta diverse tattiche. Principalmente ci sono creature tipiche degli archetipici “Weenie”, come: “Adorable Kitten”, “Knight of the Hokey Pokey”, “Ordinary Pony” e “Old Guard”. La creatura leggendaria inedita del deck è “Syr Cadian, Knight Owl”, una creatura abbastanza potente per l’archetipo cavalieri.
Come leggendaria per un ipotetico deck Commander fa la sua scena, il problema è che nell’offerta i cavalieri sono solo due.
Purtroppo, nell’offerta non può dare il meglio di sé. Le altre creature sono “tipiche” da opposizione in stile “Death and Taxes”, come: “Frankie Peanuts” (che impone agli avversari di dire sempre la verità) e il nuovo “Flavor Judge”.
Quest’ultimo neutralizza le magie o l’abilità che bersagliano i nostri permanenti, ma solo se una persona esterna troverà sensata l’intera azione.
Trovatevi un complice ed è fatta! Anche le meccaniche “Augment” e “Host” sono ben rappresentate, tra queste è presente il nuovo “Strutting Turkey” che permette di reanimare o combinare creaturine “Weenie”.
Per il resto delle magie sono presenti i migliori removal di tutti gli Un-set (“GO TO JAIL”, “AWOL”, “Look at Me, I’m the DCI” e “Look at Me, I’m R&D”) e il potentissimo “Staying Power” (che cancella la parola “fino alla fine del turno” su tutte le carte). A chiudere l’opera c’è “Sword of Dungeons & Dragons”, ottimo equipaggiamento (e citazione) che potenzia e interagisce con i dadi.
Il “Blue Deck” è principalmente un “Control”. Attacca gli avversari con qualche creatura evasiva, la migliore è la scaltra “Cheatyface”, e controlla gli avversari sfruttando le meccaniche “Wordy” e del lancio di dadi.
Per le carte “Wordy” abbiamo il nuovo incantesimo “Rings a Bell” (incantesimo fastidioso che costringe gli avversari a simulare il suono di campanelli, altrimenti ci permette di pescare una carta), lo pseudo-removal “Magic Word” e “Alexander Clamilton” (che oltre a “Profetizzare” con le carte prolisse, diventa un buon removal per gli archetipi “Izzet”.
La carta cita il padre fondatore Alexander Hamilton e vede il ritorno delle creature Vongolame).
Per le meccaniche dei dadi vediamo il ritorno di: “Chicken à la King”, “Time Out” e “Wall of Fortune”.
Il resto delle carte è formato da un’ondata di utilità: “Richard Garfield, Ph.D.” (l’ideatore del gioco è stato raffigurato in una carta perfetta), “Johnny, Combo Player” (perfetta per ricercare senza limiti, l’illustrazione è stata aggiornata con le carte elencate nel testo di colore), “Avatar of Me”, “Common Courtesy” (l’unico counter dell’offerta, ma è molto buono per bloccare l’avversario), “Topsy Turvy” (declassata a non comune) e “Water Gun Balloon Game”.
Infine, abbiamo un nuovo planeswalker!
Si tratta di “B.O.B. (Bevy of Beebles)”: un planeswalker che interagisce con le creature Bibolo.
Non è niente di particolare, ma ha una sua versatilità.
Il “Black Deck” sfrutta principalmente tre meccaniche.
Ci sono carte tipiche da “Mono Black Control”, un esempio sono: la stupenda “Triade degli Infernal Spawn” disegnata da Ron Spencer (“Infernal Spawn of Evil”, “Infernal Spawn of Infernal Spawn of Evil” e il nuovissimo “Infernius Spawnington III, Esq.”).
Nel deck sono presenti molte carte che interagiscono con le meccaniche del lancio di dadi, un esempio sono: “Inhumaniac”, “Jumbo Imp”, “Snickering Squirrel”, “Poultrygeist” e “Jack-in-the-Mox” (un cult degli Un-set, essenziale per poter giocare la triade degli Spawn).
Nell’offerta non dà il meglio di sé, ma negli archetipi è obbligatoria. Sicuramente in futuro questa meccanica verrà ampliata. Il resto del deck è composto da: removal (“Skull Saucer” e “Duh”) e tutori (“Enter the Dungeon” e “Booster Tutor”).
Infine, l’ultima carta inedita è un “Augment” chiamata “Bat-“: è abbastanza veloce, tornerà utile per dare un controllo negli “Aggro”.
Il “Red Deck” è forse il più classico di tutti. Principalmente si divide in meccaniche “Wordy” e di lancio dei dadi. Per l’archetipo “Wordy” abbiamo carte interessanti come le inedite: “Abstract Iguanart” (che si potenzia giocando carte disegnate da artisti con iniziale del nome diverso) e la leggendaria “Stet, Draconic Proofreader” (ottimo per controllare negli archetipi “Wordy”, con molte carte bianche di “Unhinged” può fare belle combo).
Le carte che interagiscono con i dadi abbondano! Abbiamo: “Painiac”, “Boomstacker” (carta inedita che richiede destrezza di gioco per non farlo morire), “Strategy, Schmategy” (un classico degli Un-set per creare il caos), “Goblin Tutor” (il tutore più casuale di sempre) e “Krark’s Other Thumb” (essenziale negli archetipi con i dadi). Infine, non mancano: removal (il classico “Blast From the Past” e il dirompente “Super-Duper Death Ray”) e utilità (“Yet Another Aether Vortex” e “Pointy Finger of Doom”). Infine, per dare potenza al deck è stato inserito l’infinito “Infinity Elemental”.
Il “Green Deck” è di certo il più versatile dei cinque, che mantiene fede allo spirito dell’offerta. Sono presenti molte creature aggressive (“B-I-N-G-O”, “Old Fogey”, “Slaying Mantis” e la nuova “Spirit of the Season” che si potenzia in base alla stagione), tra queste sono presenti creature “Augment” e “Host” (“Half-Squirrel, Half-“, “Mother Kangaroo” e “Wild Crocodile”).
Anche questo mini-mazzo ha carte che interagiscono con i dadi.
Abbiamo: “Elvish Impersonators”, “Free-Range Chicken”, “Growth Spurt” e “Pippa, Duchess of Dice” (nuova creatura leggendaria ispirata alla Regina di Cuori de “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie“, rende i dadi delle creature pedina. Torna molto utile nell’archetipo “Simic”). Inoltre, questo mini-deck si avvicina maggiormente all’idea di Commander. Non solo per la presenza della polivalente “Who // What // When // Where // Why”, ma anche per l’inedita creatura leggendaria “Surgeon General Commander”: che è perfetto per fare il Comandante nei deck pentacolore di Commander, inoltre permette di pescare negli “Augment”, negli “Auras” e nei “Mutate” (che ancora non si capisce a cosa si riferisca). Tornerà molto utile! Il resto delle carte è composto da utilità di ogni genere: “Squirrel Farm” (per continuare spedinare con gli scoiattoli, torna utile con le meccaniche di “Acornelia, Fashionable Filcher”), “Bronze Calendar”, “Entirely Normal Armchair” e “Timmy, Power Gamer” (un cult di “Unglued” per giocare bestioni, che torna con una nuovissima illustrazione).
Anche questo deck mi convince molto, sicuramente è il mazzo più completo e il più versatile. Molto potente!
Inoltre: tutti i mazzi possiedono una copia di “Underdome”, una terra speciale che permette di lanciare facilmente le terre con i bordi argentati.
È perfetta nel formato!
In conclusione, ancora una volta la Wizards of the Coast dimostra di dare il meglio di sé con gli Un-set.
Si capisce benissimo il perché: senza regole, in questi set gli autori possono sbizzarrirsi con le idee! I singoli di mazzi si amalgamano perfettamente tra di loro, generano ottime interazioni.
Alcune meccaniche si potevano sviluppare meglio, ma come nuovo esperimento funziona benissimo!
È palese che la Wizards stia architettando qualcosa di più “serio e sostanzioso” per gli Un-set, forse sta progettando un piano per sfruttare concretamente queste carte in competitivo, magari inserendole in un formato dedicato esclusivamente agli Un-set.