Ormai è arcinoto, questo è l’anno di GTA 6 ed è quindi normale che gli spazi nei nostri cuori da gamer siano già belli che occupati, ma l’invito è di fare attenzione a cosa si lascia indietro per inseguire la perdizione di Vice City, perché quest’anno forse ci troviamo ad attendere uno dei Call of Duty più interessanti e divertenti degli ultimi anni.
Call of Duty Modern Warfare 4 sarà la conclusione del filone narrativo di Modern Warfare
Activision che ha confermato che dopo questo quarto capitolo della serie, si concentrerà su altri progetti tra cui proprio in questi ultimi giorni è stata ufficializzata la notizia che si occuperà di sviluppare il nuovo Halo.
A partire dalla campagna in singleplayer Activision ha riposto grande cura nel realizzare la modalità, confezionata per offrire una manciata di ore ad alto ritmo, che appagano il giocatore e lo catapultano nell’asset narrativo del gioco, prima di lanciarsi a capofitto nelle modalità multiplayer del gioco.
Il conflitto si sposta in una ipotetica invasione della Corea, dove vestiremo i panni di una giovane recluta impegnata in diverse missioni ad alto carico adrenalinico, mentre in segreto il Capitano Price e la sua Task Force 141 indagano per trovare il responsabile della crisi mondiale.
Ancora una volta la campagna inizia ad introdurre elementi multiplayer come la gestione delle corazze, fungendo da tutorial per prepararsi al meglio al multiplayer.
Come sempre il gameplay e in generale tutto il pacchetto di animazioni e scene di intermezzo dedicato alla campagna è confezionato con un taglio cinematografico hollywoodiano, che quest’anno viene ulteriormente impreziosito dall’ampio uso del motion capture per diversi personaggi, tra cui troveremo anche un personaggio interpretato da Mads Mikkelsen e perché no, Activision ha voluto anche una collaborazione con Aston Martin per la creazione del SUV Dreadnought.
La beta multiplayer pubblica ci ha permesso non solo di provare in anteprima il pacchetto di contenuti che ci aspetterà il prossimo 23 ottobre, ma anche di testare a fondo la bontà del matchmaking e la stabilità dei server, che ci ha davvero stupito.
Oltre alla velocità di ricerca e ai nuovi filtri di ricerca partita, ci ha stupito molto la stabilità delle partite e il bilanciamento del matchmaking, dove raramente ci siamo trovati in partite non equilibrate, con giocatori troppo più forti o troppo deboli rispetto a noi, mentre ogni partita ha messo in piedi una battaglia avvincente, divertente ed appagante. Sappiamo che mantenere lo stesso livello di qualità nel matchmaking sarà complicato una volta che il gioco sarà disponibile a tutti e soprattutto, una volta che i tanti elementi tossici della community entreranno in gioco, ma a differenza dei giochi passati, stavolta sembra che Activision abbia riposto molta più attenzione nello stabilizzare i serve e soprattutto, ha dichiarato guerra aperta ai cheater.
Sia per Warzone che per il multiplayer, la piaga dei cheat in Call of Duty è senza dubbio la più ampia che si è mai vista su console e quest’anno, Activision si sta muovendo sul piede di guerra per contrastare questa pratica.
L’evoluzione del sistema anti cheat Ricochet presente in Modern Warfare 4, permette non solo di bloccare in tempo reale i cheat più comuni, ma effettua dei controlli direttamente sull’hardware di gioco, verificando coi server Microsoft la presenza di apparecchi non autorizzati collegati alle console, arrivando persino a bloccare direttamente le console dei trasgressori.
Un bel passo in avanti a favore degli utenti corretti che cercano di divertirsi e si trovano spesso a dover combattere contro utenti scorretti.
Tra le altre novità che Activision ha confermato, Call of Duty Modern Warfare 4 sarà un gioco che punterà al realismo e anche i contenuti post-lancio seguiranno questa filosofia.
Una delle critiche più pesanti rivolte a Call of Duty è che negli ultimi anni le skin delle armi e dei personaggi avessero raggiunto dei livelli di ridicolo davvero imbarazzanti, con le skin delle Tartarughe Ninja che furono la ciliegina sulla torta.
Per Modern Warfare 4 la promessa è di mantenere le skin sul piano della guerra e sul verosimile, senza collaborazioni idiote che ne rovinano l’esperienza di gioco.
Ben 12 sono le mappe multiplayer presenti nel gioco, tutte inedite e tutte studiate per offrire un’esperienza multiplayer condensata nelle modalità di gioco 6v6, mentre le mappe per la modalità Big War offriranno delle versioni più ampie dove verrà impiegato anche l’uso dei veicoli. Grande novità invece la mappa Kill Block, una sorta di campo di addestramento con 3 aree diverse tra loro, che cambiano ad ogni round, creando ben 500 varianti possibili della mappa. Durante la beta abbiamo testato moltissimo questa mappa e ci ha divertito davvero tanto durante le Gunfight, offrendo ad ogni round una configurazione diversa.
Insomma le premesse per Call of Duty Modern Warfare 4 ci sono tutte e se Activision le manterrà, potremmo trovarci di fronte al degno canto del cigno per la serie. Non ci resta che attendere il prossimo 24 ottobre per tornare ancora una volta nei campi di battaglia •