Sta per arrivare un nuovo e affascinante capitolo nella storia della rivoluzione degli FPGA nel settore del retrogaming: FunnyPlaying ha svelato FPGB Mini, un dispositivo portatile capace di leggere le cartucce originali di Game Boy e Game Boy Color – senza necessità di adattatori e senza alcun tipo di emulazione. Le sue dimensioni sono leggermente superiori a quelle della cartuccia stessa: 113 x 64 x 22 millimetri, con un peso di soli 135 grammi.
FPGA sta per Field-Programmable Gate Array: in parole semplici, si tratta di chip che possono essere riprogrammati. Questi dispositivi esistono da molti anni, ma solo di recente stanno diventando popolari nel settore del retrogaming: se notate una retroconsole capace di supportare i materiali originali, è quasi certo che sia costruita su un FPGA.
Oltre al chip, il FPGB Mini presenta un display IPS da 2,98 pollici con una risoluzione di 800 x 720 pixel. Questa scelta è strategica: permette di ottenere una risoluzione esattamente cinque volte superiore a quella del monitor originale del Game Boy, garantendo un adeguato rapporto di scala per i giochi classici. Il display è in grado di gestire 16,7 milioni di colori e utilizza l’elaborazione RGB565, con specifiche impostazioni per assicurare una corretta visualizzazione dei titoli Game Boy Color. Inoltre, FunnyPlaying ha integrato un chip per l’orologio in tempo reale, fondamentale per riprodurre in modo accurato le meccaniche legate al tempo e il ciclo giorno-notte in titoli come Pokémon Oro e Argento.
I controlli seguono un modello tradizionale, con un pad direzionale a quattro direzioni, pulsanti A e B e i tasti Start e Select.
È presente anche un pulsante fisico per accendere il dispositivo, un regolatore del volume sul lato e, ovviamente, la porta per il collegamento cablato tra le console, fondamentale per le modalità multiplayer e gli scambi fra utenti.
Tuttavia, il cavo è venduto separatamente. La batteria ha una capacità di 1. 800 mAh, con un’autonomia dichiarata di “diverse ore”, e può essere ricaricata tramite una porta USB-C in un periodo di due o tre ore. Un’ulteriore caratteristica interessante è l’alloggiamento per microSD, utilizzabile per i salvataggi, per le catture di schermo – e, sì, anche per caricare le ROM dalle cartucce.
In sintesi, un altro esempio del fenomeno “Shut up and take my money” per i fan delle console vintage? Beh, in parte: la prima serie è andata esaurita in soli 10 minuti.
È giusto dire che si trattava di sole poche unità, e il prezzo era particolarmente allettante, 69 dollari anziché 89. Altre unità saranno disponibili nelle settimane a venire, ma non saranno quantità ingenti. Resta indubbiamente un prodotto di nicchia.