Con l’uscita sugli scaffali di Marvel’s Spider-Man 2 si torna ad alzare l’asticella su PlayStation, con quello che sarà il primo titolo della serie sviluppato esclusivamente su PS5 e insieme a pochi altri (Ratcht & Clank e Returnal) uno dei pochi titoli sviluppati solo su next-gen.
La curiosità ci è stata fortunatamente accontentata in una delle poche prove che abbiamo avuto a disposizione con Spider-Man 2, dove abbiamo potuto toccare con mano la bontà del lavoro svolto da Insomniac e dove abbiamo testato le nuove funzionalità del gioco.
Come per God of War: Ragnarok, ancora una volta si è deciso di puntare sulla formula del sequel più pura, con le vicende che riprenderanno dopo circa 10 mesi dagli eventi del DLC e con un gameplay che non viene stravolto, ma si migliora reggendosi sulle solide basi gettate dal primo capitolo e già leggermente ritoccate nell’espansione dedicata a Miles.
In Spider Man 2 la novità più grande è rappresentata proprio dalla presenza costante di entrambi i personaggi, che potremo cambiare al volo durante l’azione senza alcuna interruzione tra gli switch.
Come accadeva in GTA V, il personaggio che non stiamo utilizzando attivamente continuerà il suo lavoro da amichevole Spider Man di quartiere e sarà perciò ancora più immersivo catapultarci da una parte all’altra di Manhattan e trova Miles o Peter impegnati in un inseguimento, un combattimento o semplicemente a dondolare tra i palazzi della Grande Mela.
Alla stessa maniera, uno dei due personaggi potrebbe intervenire durante una nostra disputa per aiutarci ad accoppare i nemici di turno che, dalla prova piuttosto limitata che abbiamo potuto fare, ci sono sembrati decisamente più agguerriti rispetto al passato.
Il bilanciamento della difficoltà studiato da Insomniac per Spider Man 2 è decisamente più complesso e articolato rispetto al prequel, vista la necessità di bilanciare ben due Spider Man con delle abilità diverse tra loro e come se non bastasse, l’aggiunta del potente simbionte.
L’introduzione del simbionte sarà inoltre un perno fondamentale sulla quale si baserà la storyline, visto che come da tradizione il simbionte andrà ad incidere sul carattere di Peter Parker, rendendolo più aggressivo e cupo.
La possibilità di richiamare al volo il costume nero e il cambio repentino tra Peter Parker e Miles Morales basta già a convincere l’utenza sulla bontà del gioco, ma Insomniac ha voluto davvero mirare in alto con Spider Man 2 visto che oltre alla stupenda Manhattan che abbiamo amato nel primo capitolo, avremo la possibilità di dondolarci anche tra gli edifici di Brooklyn e Queens, due quartieri mastodontici che da soli fanno le dimensioni della mappa del primo gioco, andando di fatto a raddoppiare le dimensioni del nostro parco giochi.
La mappa è stata inoltre rivista e riprogettata per riportare il vivo dell’azione al piano terra visto che il primo capitolo soffriva di un’eccessiva verticalità dell’azione e di una quasi nulla attività al suolo, come se il crimine di New York si concentrasse quasi esclusivamente sui tetti.
In Spider Man 2 questo senso di esclusione del suolo viene bilanciato pesantemente, con una maggiore presenza di criminali a terra e da una generale attività più viva degli NPC a terra.
L’introduzione di due aree così vaste in aggiunta alla già mastodontica Manhattan del primo capitolo hanno portato la necessità di introdurre un nuovo gadget nell’arsenale di Spider Man, le Web Wing. Se nel primo capitolo l’azione veniva spezzata dalla mancanza di edifici sul quale appendersi nella zona di Central Park, lo stesso viene risolto in Spider Man 2 grazie alle Web Wing, una vera e propria tuta alare che ci permetterà di planare per lunghe distanze sfruttando l’inerzia delle nostre ragnatele.
A differenza di quello che ci si poteva immaginare però, in Spider Man 2 il parry non è una semplice aggiunta ai combattimenti, ma permette al giocatore di scegliere se usarlo attivamente o rimanere legati al sistema classico.
Nello scontro con Lizard che abbiamo potuto provare si è visto perfettamente come con la giusta abilità e tempismo, Spider Man 2 si avvicini molto ad un Sekiro se si usa in maniera continua il parry per rompere l’equilibro all’avversario e darci la possibilità di colpirlo quando sfinito, mentre allo stesso tempo abbiamo potuto battere Lizard utilizzando le interazioni ambientali per metterlo fuori gioco e colpirlo con le nostre combo.
Questa possibilità di scelta permette al giocatore una libertà ancora maggiore rispetto al passato, che si unisce ovviamente alla grande quantità di abilità uniche che caratterizzano Peter Parker, grazie anche al simbionte e Miles Morales che mantiene i suoi poteri elettromagnetici come il pugno Venom.
A proposito di Venom, è chiaro come ad un certo punto della nostra avventura farà il suo ingresso il nemico più atteso, così come altri nemici storici che magari avranno ruoli minori nell’avventura, ma per ora quello che sappiamo con certezza è che le vicende gireranno intorno al temibile Kraven il Cacciatore, che arriverà a New York con i suoi seguaci e cercherà in tutti modi di mettere le sue mani sulle prede più pregiate, tra cui troviamo Lizard e ovviamente i nostri Ragni.
Oltre a Kraven, Lizard e Venom, loro probabilmente vedremo anche l’evoluzione del personaggio di Harry Osborn nell’attesissimo Goblin e vista l’introduzione nei precedenti DLC, potrebbero fare ritorno anche la Gatta Nera e Prowler, magari in ruoli marginali.
Quel che è certo è che Marvel’s Spider Man 2 mette parecchia carne sul fuoco per quella che potenzialmente potrebbe essere l’esclusiva migliore vista finora su PlayStation 5 e come per il suo predecessore, potrebbe rappresentare la vera killer app che traghetterà le vendite della console nel prossimo futuro.