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a cura di Valerio Turrini

Mafia, una serie storica che si prepara a tornare al successo

Mafia si è saputo distinguere ed imporre fin dal suo primo capitolo come una proposta di spicco, caratterizzata da uno stampo cinematografico e da una cura nel dettaglio che hanno fatto la fortuna della serie.

Mafia, una serie storica che si prepara a tornare al successo

 

 

 

Nato dallo sviluppatore ceco Illusion Softworks diventato poi 2K Games Czech nel lontano 2002, il primissimo capitolo della serie Mafia: The City of Lost Heaven è considerato una pietra miliare degli open world, un gioco che al tempo stupì tutti grazie alla profondità della trama ambientata nel crimine organizzato degli anni 30, in una città liberamente ispirata a New York e Chicago dove seguiamo le vicende di Thomas Angelo, un tassista immigrato italiano che inizia a collaborare con la famiglia Salieri, una delle famiglie mafiose più importanti in città.

L’intreccio narrativo del primo Mafia ci regala uno spaccato dell’America del proibizionismo, di un’epoca che ha avuto spazio nel cinema gangstar con film come Il Padrino e Quei Bravi Ragazzi, a cui Mafia regala un gigantesco omaggio per tutta la sua durata.

L’atmosfera gangster noir e il realismo nel gameplay regalano a Mafia un posto d’onore nel tavolo degli open world, considerando che all’epoca il suo massimo esponente era un GTA III decisamente più arcade e meno coinvolgente dal punto di vista narrativo.


Il successo di Mafia fu un esempio lampante di come si potesse puntare sul realismo, offrendo una trama matura e fedele senza dover per forza tralasciare la componente ludica.

Per il tempo il sistema di guida era uno dei più avanzati e realistici, così come lo shooting e la polizia che ci inseguiva e fermava per un eccesso di velocità o per un infrazione al semaforo, con conseguente multa e ramanzina. Il primo Mafia divenne un cult e lanciò una serie che avrebbe trovato la sua consacrazione nel secondo capitolo, un capolavoro che ancora oggi ricordiamo.

 

Mafia, una serie storica che si prepara a tornare al successo

 


Mafia 2 si fa attendere per ben 8 anni per poi prendere la pesante eredità dal primo capitolo e proporci una delle avventure narrativamente meglio scritte ed emozionanti dell’epoca.

La storia di Vito Scaletta ci ha conquistato e ci ha portato a conoscere le bellezze di Empire Bay, una città che tuttora risulta una delle ambientazioni meglio realizzate del genere.

Mafia 2 si distingue non solo per l’eccellente riproduzione storica, ma anche per un comparto tecnico eccelso, che mette a schermo scorci mozzafiato, animazioni facciali ed un’effettistica che per il tempo risultava strabiliante.

L’intreccio narrativo poi rimane il migliore della serie, ricco di colpi di scena e dal ritmo preciso, per arrivare ad un finale che ci è rimasto impresso nella mente.


Inoltre di Mafia 2 non possiamo che ricordare il mitico Joe Barbaro, un personaggio fantastico, scritto e interpretato in maniera eccelsa che racchiude al suo interno una moltitudine di citazioni e momenti iconici che da soli valgono il prezzo del biglietto.


Inoltre il contesto del dopoguerra americano è ben rappresentato anche nella colonna sonora, con brani leggendari di Dean Martin, Fats Domino, Muddy Waters e tanti altri pezzi iconici degli anni 40 e 50, che contribuiscono alla realizzazione di un’atmosfera semplicemente perfetta.

 

Mafia, una serie storica che si prepara a tornare al successo

 


La trilogia si conclude poi nel 2016 con Mafia 3, un titolo che divide critica e pubblico ma che riesce comunque a distinguersi per le tematiche trattate e ancora una volta per l’ambientazione messa in scena.

Lo sviluppo passa ad Hangar 13 uno studio americano che poi insieme alle ceneri di 2K Czech rilascerà nel 2024 il remake del primissimo capitolo, riportando al successo il primo storico Mafia in chiave moderna, con gameplay e grafica aggiornati.

Mafia 3 però non sfonda come il secondo capitolo, vuoi per un gameplay da tanti ritenuto troppo pendente allo sparatutto, vuoi per il periodo storico e le tematiche scelte che non reggono il confronto coi capitoli precedenti.

 

Mafia, una serie storica che si prepara a tornare al successo

 


Le vicende di Lincoln Clay, veterano di ritorno dal Vietnam ci porteranno a conoscere la New Orleans alla fine degli anni 60, affrontando tematiche come il razzismo, la corruzione politica e la cruda difficoltà del rimettersi in gioco dopo una vita passata in guerra.

Il gioco è stato poi criticato per la sua linearità nelle missioni e per alcuni limiti tecnici che ne hanno limitato il successo.


La saga però non finisce qui e si prepara a regalarci un’altra importante avventura, stavolta molto indietro nel tempo, ben prima degli eventi narrati nel primo capitolo e soprattutto, in un’ambientazione totalmente inedita, agli albori della malavita organizzata.


Mafia: The Old Country sarà ambientato in Sicilia nei primi del 1900 nella città fittizia di San Celeste, che abbiamo già visto nel secondo capitolo nella missione di guerra.

Le vicende narrate vedranno protagonista un giovane lavoratore nelle miniere di zolfo che con la promessa di una vita migliore inizierà a lavorare per la famiglia Torrisi.

Lo stile del gioco riprenderà il primo capitolo, proponendo un’avventura narrativa più lineare ed un gameplay più ragionato, lontano dalle sparatorie del terzo capitolo e più incentrato su fasi stealth ed esplorazione.

Mafia The Old Country inoltre promette una fedeltà storica assoluta, con addirittura un doppiaggio in siciliano per aumentare ulteriormente l’immersione. Il gioco è in uscita il prossimo 8 agosto sulle console di nuova generazione e non vediamo davvero l’ora di metterci le mani sopra, consapevoli dell’importanza del titolo e della pesante eredità che porta sulle spalle.

Mafia, una serie storica che si prepara a tornare al successo