Che carattere ha questo Nothing Phone (4a), un dispositivo che sceglie di restare fedele alla sua identità e a quel design così unico che ormai riusciamo a riconoscere subito. È un telefono molto focalizzato e pratico, che combina un’estetica attraente con un software progettato per semplificare la vita quotidiana.
Dal punto di vista estetico, il Phone (4a) si distingue per la sua caratteristica cover posteriore in plastica trasparente, che mostra la tecnologia interna e accoglie la famosa interfaccia Glyph. Nella nuova versione troviamo 63 LED disposti in quadrati strategici, pronti a illuminarsi per avvisi e funzioni personalizzate. Il tocco e la sensazione sono davvero eccellenti, con un peso di 204 grammi ben distribuito e uno spessore di 8,6 mm. Inoltre, ha ottenuto la certificazione IP64 per resistere a schizzi d’acqua e polvere.
È presente un display sempre attivo, che mostra anche le notifiche, mentre il sensore di impronte digitali è posizionato sotto il display, preciso e veloce; per quanto riguarda la connettività, supporta 5G, WiFi 6, Bluetooth 5. 4, GPS, NFC e una porta USB-C 2. 0.
Sulla parte anteriore troviamo un eccellente schermo da 6,78 pollici, circondato da cornici più spesse rispetto al Pro, ma comunque simmetriche. L’esperienza visiva è di alto livello grazie alla risoluzione di 440 ppi e a un refresh rate di 120 Hz che assicura fluidità in ogni animazione. La luminosità massima raggiunge i 1600 nit, rendendo la lettura all’aperto o la visione di video su YouTube perfette in ogni condizione.
Sotto la scocca si trova il processore Snapdragon 7S Gen 4 a 4nm, accompagnato da 8 o 12 GB di RAM e 128 o 256 GB di memoria interna UFS 3. 1 non espandibile.
La batteria da 5080 mAh garantisce un’ottima durata. Anche se non è un telefono con una batteria straordinaria, la scarica è costante e consente di arrivare a fine giornata con un comodo 35-40% di carica residua, anche dopo giornate intense. La ricarica cablata veloce a 50W porta il dispositivo al 50% in soli 22 minuti e lo carica completamente in circa un’ora. Non è presente la ricarica wireless.
La vera meraviglia di Nothing è il software. L’interfaccia è chiara, priva di bloatware e ricca di funzionalità utili. Apprezzo la gestione delle notifiche integrata di Android, che evita la suddivisione alla iOS che può risultare scomoda su questo sistema operativo. Se ricevo dieci messaggi su WhatsApp, posso cliccarli ed espanderli in modo intuitivo, risparmiando tempo prezioso. E se un amico mi inonda di messaggi uno dopo l’altro, il sistema è in grado di filtrare le notifiche ripetitive per non farmi impazzire.
Tra le funzioni più intelligenti c’è l’Essential Space: un raccoglitore di screenshot che, grazie all’intelligenza artificiale, analizza le immagini estraendo appuntamenti, biglietti aerei o ferroviari per inserirli direttamente in rubrica o calendario. L’interfaccia Glyph completa il tutto, permettendo di impostare regole personalizzate (ad esempio un’animazione particolare se un contatto preferito m’invia un messaggio), di fungere da barra di avanzamento per un timer o per l’arrivo di un taxi, o di attivare la modalità silenziosa semplicemente appoggiando il telefono a faccia in giù sulla scrivania.
Capitolo aggiornamenti: Nothing garantisce 3 aggiornamenti principali e 6 anni di patch per la sicurezza. Una decisione che considero trasparente e pratica. Assicurare la sicurezza a lungo termine è essenziale, mentre promettere sette versioni del sistema operativo spesso porta a dispositivi che faticano a mantenere la loro funzionalità: con tre anni si ottiene la certezza di un’esperienza sempre scorrevole come il primo giorno.
La ricezione delle chiamate è soddisfacente, la qualità del vivavoce è buona e la possibilità di registrare le conversazioni è molto apprezzata, ma segnalo la mancanza della eSIM, una carenza che inizia a farsi sentire nell’uso quotidiano. C’è solo un piccolo difetto: il sensore di prossimità. Quando ascolto messaggi vocali su Telegram o WhatsApp, a volte lo schermo non si spegne in tempo, facendo aprire menu inavvertitamente con la guancia. È probabile che si tratti di un sensore virtuale che abbia bisogno di una campagna di ottimizzazione software, tenendo conto che l’unità testata non aveva la versione definitiva.
Il settore fotografico è ben fornito e, grande sorpresa, presenta tre vere fotocamere. Oltre al sensore principale che produce un bel bokeh naturale nei ritratti e nelle foto ravvicinate, spicca uno teleobiettivo davvero utile con zoom ottico 3. 5x, una rarità in questa fascia di prezzo. La grandangolare è limitata a 8 megapixel, svolge il proprio compito ma senza entusiasmare. I video possono raggiungere una risoluzione massima di 4K a 30 fps e, durante la registrazione, si accende un piccolo LED rosso sul retro che informa chi è di fronte. Le immagini scattate sono decisamente buone in ogni condizione di illuminazione: non si tratta di un top di gamma da mille euro, ma le foto sono chiare, con buoni contrasti e adatte per l’uso quotidiano e per i social.
Il Nothing Phone (4a) parte da un prezzo di 369 euro. Si consiglia di considerare la versione con 256 GB a 409 euro o salire a 449 euro per ottenere 12 GB di RAM. Questo dispositivo potrebbe mancare solo della eSIM, ma si riscatta con un design eccellente, un software personalizzato per l’utente e una grandissima facilità d’uso. Gli manca solo un piccolissimo margine, ad esempio una riduzione di prezzo di 50 euro, per diventare il miglior acquisto della sua categoria •