| 1988 | PS1 | Action / adventure | Guerrilla Cambridge | Sony |
| anno | console | genere | sviluppo | publisher |
La sua atmosfera cupa e dark, inoltre ci sembrava perfetta per un mese dove la tetra festività di Halloween lo fa da padrona. MediEvil esce nel 1998 su PlayStation e vede protagonista un simpatico scheletro di nome Sir Daniel Fortesque.
Quand’era ancora in vita Sir Dan era il campione del re di Gallowmere, e scese in battaglia contro lo spietato stregone Zarok e il suo esercito di non morti.
Secondo la leggenda l’impavido eroe sconfisse Zarok, ma morì per le ferite riportate, in molti tuttavia non sanno che in realtà il guerriero fu il primo a cadere per mano di una freccia.
Uno strano scherzo del destino però dà a Sir Dan una seconda chance; Zarok torna nuovamente e riporta in vita i morti rubando le anime ai vivi, riportando tra noi anche Sir Dan che ne approfitterà per ripulire il suo nome e prendere il posto che gli spetta nella Sala degli Eroi.
I livelli sono probabilmente la parte migliore del gioco, con scenari molto variegati che vanno dal classico cimitero, a villaggi infestati o persino navi fantasma. Lo stile gotico pervade l’intera produzione e traspare in ogni singolo livello, alle volte gli scenari vantano un’atmosfera decisamente dark, tra tutti il villaggio dormiente che sembra essere uscito direttamente da un film di Tim Burton.
Pad alla mano, in ogni livello l’obiettivo sarà sempre raccogliere degli oggetti, aprire la porta di fine livello e completarlo. In alcune circostanze sarà necessario affrontare anche alcune ostiche boss fight.
I nemici così come i livelli sono ben variegati, si parte con dei semplici zombie, ma ben presto finiremo per affrontare demoni corazzati e cavalieri. Ognuno hai suoi punti deboli, non si comportano tutti allo stesso modo e prima di affrontarli sarà sempre necessario pensare a come approcciarli e a quale arma utilizzare per portare a casa la vittoria.
Questo incentiva l’uso di tanti armi differenti che possono in effetti essere sbloccate durante la storia tra mazze, archi, spade incantate oltre agli scudi che possono parare una serie di attacchi prima di rompersi.
Alcune armi sono ovviamente migliori di altre, ma la varietà di nemici incentiva sempre un ampio utilizzo dell’arsenale di Sir Dan.
Molte di queste armi, tuttavia non sono facilmente reperibili a meno che non si trovino tutti i calici disponibili in ogni livello.
Questi calici, alle volte molto ben nascosti, vanno riempiti con le anime dei nemici e solamente quando si raggiungerà il 100% potrà essere raccolto.
Una volta raccolto il calice al termine del livello Sir Dan verrà trasportato nella Sala degli Eroi dove verrà ricompensato con armi leggendarie, salute o talvolta del denaro.
Il denaro potrà essere speso da un gargoyle da cui potremo acquistare frecce per i nostri archi, incantare le nostre spade o riparare uno scudo.
Se siete abbastanza completisti da ottenere ogni calice verrete ricompensati con un finale aggiuntivo che addolcirà la fatica per la nostra impresa.
L’unico neo che ci sentiamo di menzionare è probabilmente il sistema di controllo molto dibattuto all’epoca e ancora oggi.
I movimenti di Sir Dan non sono propriamente precisi, soprattutto sulle strette sporgenze e quando si corre, cadendo ripetutamente il più delle volte.
Anche la telecamera non è facilmente gestibile e non rende i controlli molto amichevoli.
I diversi nemici costringono il giocatore a pensare prima di agire in ogni singolo livello e gli enigmi sono tosti, ma mai frustranti. Insomma, una piccola perla che va giocata almeno una volta.