Questa nuova generazione migliora la precedente, ma è chiaramente un punto di partenza, non di arrivo.
Google Pixel 10 Pro XL non è semplicemente un aggiornamento incrementale del modello precedente: rappresenta una visione completamente nuova di cosa possa essere uno smartphone nell’era dell’intelligenza artificiale.
La filosofia di Google rimane invariata – offrire l’esperienza Android più pura impreziosita da funzionalità innovative (anche se sempre meno esclusive) – ma con questo dispositivo l’esecuzione raggiunge livelli non scontati.
Il Pixel 10 si presenta con dimensioni compatte: 152,8 x 72,0 x 8,6 mm per un peso di 204 grammi, circa 30 grammi in meno rispetto al Pro XL. È uno smartphone che si tiene bene in mano e risulta più maneggevole, pur mantenendo la certificazione IP68 contro polvere e acqua.
Il design riprende le linee della generazione precedente, con le immancabili cornici attorno al display che restano piuttosto visibili e forse un po’ anacronistiche.
Il frame ospita i tasti di accensione e volume, lo slot SIM e la porta USB-C 3.2.
Lo sblocco avviene tramite un sensore di impronte molto veloce e preciso e l’always-on display è presente.
In quanto a connettività troviamo 5G, WiFi 6e, Bluetooth 6, GPS dual-band, NFC ed il connettore USB-C 3.2 con uscita video.
Il pannello è un OLED da 6,3 pollici in formato 20:9 con risoluzione 1080 x 2424 pixel e protezione Corning Gorilla Glass Victus 2.
La luminosità massima dichiarata è di 2000 nit, con picco HDR a 3000 nit: un dato che, nella pratica, garantisce ottima leggibilità anche sotto il sole diretto.
Il refresh rate varia tra i 60 e i 120 Hz. Rispetto al Pro, manca la possibilità di scendere fino a 1 Hz, quindi non c’è lo stesso livello di risparmio energetico nelle schermate statiche, ma nell’uso quotidiano la differenza è minima.
La qualità generale è molto alta: colori vivi, neri profondi e un’ottima fluidità.
La batteria è da 4935 mAh e garantisce risultati discreti, anche se non è un battery phone. Con una giornata stressante, tra 4 e 5 ore di schermo acceso in mobilità e tanto 5G, ancora rimane circa il 15-20% di autonomia residua.
La ricarica via cavo arriva a 30 W, con tempi di circa 30 minuti per il 50% e un’ora e mezza per la carica completa.
C’è anche la ricarica wireless tramite magnete Pixelsnap, limitata a 15 W, la stessa del Pro XL.
Il sistema operativo è Android 15 in versione pura, arricchito dalle funzioni esclusive dei Pixel, le cosiddette “Pixelate”.
Ci sono il filtro chiamate con risponditore automatico, la trascrizione e il riassunto delle registrazioni vocali, il dialer con traduzione in tempo reale e le audio emoji.
Google garantisce 7 anni di aggiornamenti major, un punto di forza rispetto a molti concorrenti.
L’esperienza è fluida, coerente e ricca di funzioni intelligenti.
Il Pixel 10 conferma la vocazione fotografica della serie, pur con qualche differenza rispetto al Pro.
Troviamo tre sensori posteriori:
Principale da 48 MP con autofocus macro, ultragrandangolare da 13 MP, teleobiettivo da 10,8 MP con zoom ottico 5x e digitale fino a 20x.
La frontale è da 10,5 MP, con campo visivo ultra-grandangolare da 95°.
La resa fotografica è eccellente: HDR sempre preciso, ottimi dettagli, colori realistici e un’elaborazione computazionale che permette di ottenere risultati sorprendenti anche con lo zoom digitale.
Lo zoom 5x è nitido e usabile, il 10x resta convincente e persino il 20x produce immagini utilizzabili, merito dell’intelligenza artificiale.
Dove si nota la differenza rispetto al Pro è nella risoluzione dei sensori secondari e soprattutto nei video.
Il Pixel 10 registra in 4K a 60 fps solo con la fotocamera principale, mentre non supporta l’8K e non offre il 4K sulla grandangolare e sul tele.
È una limitazione che pesa soprattutto per chi crea contenuti, dove l’iPhone resta ancora il punto di riferimento.
Il tempo, comunque, è tutto dalla parte dei Pixel 10.
Con i primi cali di prezzo, diventeranno un osso duro da battere anche per chi fa delle specifiche il suo unico punto di forza.
Lo si vede nelle classifiche di vendita: pur non avendo sempre l’hardware migliore, i Google Pixel vendono sempre di più perché Google è un’azienda percepita come grande e affidabile, con una buona rete di assistenza.