a cura di Marco Inchingoli

a cura di Marco Inchingoli

Splatterhouse 3

1993Sega Mega Drive
picchiaduroNamco
Namco
annoconsolegeneresviluppopublisher

la conclusione delle macabre avventure di Rick e la sua maschera del terrore

Splatterhouse 3 Halloween è ormai alle porte e come di consueto non possiamo che celebrare la festività più terrificante dell’anno con un’altra pietra miliare horror appartenente al mondo del retrogaming. Questa volta torniamo indietro nel 1993, ed andiamo ad esplorare l’ultimo capitolo di una delle serie più macabre e violente della storia dei videogioch.
Uscito in esclusiva su Sega Mega Drive, quest’ultima iterazione del picchiaduro a scorrimento di Namco vede Rick e la sua Terror Mask affrontare un’ultima battaglia contro le forze del male per proteggere la sua famiglia.
Il nostro eroe infatti dopo gli avvenimenti del secondo capitolo si trasferisce in una grossa villa nel Connecticut insieme a sua moglie Jennifer e suo figlio David.
Una malvagia entità con il nome di The Evil One però scatena un esercito di mostri nella villa con l’intento di rapire il figlio di Rick per attivare un oscuro rituale e ottenere un potere così immenso da poter dominare il mondo.
A quel punto Rick decide di usare per un’ultima volta gli oscuri poteri della Terror Mask per salvare la sua famiglia e il mondo intero.
Splatterhouse 3 si differenzia dagli altri capitoli perché per la prima volta introduce il movimento tridimensionale, e i livelli non sono più lineari, ma si dividono in stanze dove si ci si sposta uccidendo ondate di mostri a mani nude.
I puristi della serie potrebbero storcere il naso, ma la trovata non va a snaturare il gameplay anzi lo arricchisce con alcuni interessanti elementi che sviscereremo poco più sotto.
Splatterhouse 3 Queste stanze possono essere piccole e anguste o lunghe e spaziose, il loro design cambia man che proseguiamo e danno un senso di avanzamento ed esplorazione.
Ogni livello infatti è composto da una mappa che potremo consultare al termine di ogni battaglia e da qui possiamo pianificare il nostro percorso fino al boss di turno segnalato da una X.
L’esplorazione è scandita anche da un timer che terrà il giocatore in tensione tutto il tempo, inoltre delle cutscene puniranno il giocatore se non terminerà il livello entro un tempo predefinito.
Queste contengono attori reali e alcune risultano parecchio macabre, come la moglie di Rick che viene infestata da un verme e si trasforma a poco a poco. Ovviamente il risultato in questi casi dipende proprio dal tempo che impiegheremo decidendo così le sorti della moglie e del figlio di Rick.
Questo significa che possono morire entrambi, solo uno di loro o magari nessuno, portando a finali diversi e aumentando così la rigiocabilità del titolo.
Durante i combattimenti per la prima volta Rick potrà anche trasformarsi attivando potenti attacchi e tecniche speciali (non tutte facili da eseguire), ovviamente il potere è limitato, ma può essere recuperato raccogliendo delle “sfere magiche”.
Tornano anche le armi, seppur più limitate, come mazze o mattoni con cui schiacciare le infide creature. Il parco mosse è leggermente più ricco, ma la scalata della villa, che si traduce in sei livelli totali, risulta abbastanza ripetitiva. Anche le creature tenderanno presto a ripetersi e gli scontri con i boss non sono tutti accattivanti tranne poche eccezioni: tra queste non possiamo non menzionare l’orsacchiottone di David posseduto da un abominio che dovremo combattere mentre un carion suona in sottofondo generando un’atmosfera da incubo.
Il gioco quindi regala in fin dei conti dei bei momenti di paura e nonostante tutto sa divertire con la corsa contro il tempo che rende il tutto ancora più angosciante. C’è da sottolineare il ritorno dello splatter come da copione, elemento principe della serie.
Non mancheranno quindi smembramenti, nemici che sanguinano se colpiti o esplodono quando vengono schiacciati da una mazza.
La colonna sonora infine risulta grottesca e inquietante, ma alla lunga può stancare. In definitiva Splatterhouse 3 è un gioco da provare per tutti gli amanti dello splatter e dell’horror, o semplicemente per chi ama sferrare qualche cazzotto virtuale in piena spensieratezza. Buon halloween a tutti!

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