L’ambizioso progetto del nuovo DC Universe subisce una netta accelerata all’interno del suo primo capitolo, introducendo un altro personaggio di spicco nelle storie che la DC porterà sul grande schermo.
Il nuovo filone narrativo inaugurato con l’ultimo film di Superman, vede il regista e sceneggiatore James Gunn al timone di questo ambizioso reboot della saga, che si discosta molto dai toni e le ambientazioni viste nel periodo Snyder, per avvicinarsi ad una produzione più simile ai lavori precedenti di Gunn, tra i quali è impossibile non citare Guardiani della Galassia.
Supergirl è il secondo film del primo capitolo del nuovo DCU denominato “Dei e Mostri”, un programma già ben definito che andrà ad introdurre diversi eroi e cattivi del mondo DC attraverso film e serie TV che mirano a creare una storyline coerente e continuativa, cercando di evitare gli errori del passato che fecero collassare il vecchio DC Extended Universe.
La continuità e la coerenza narrativa saranno uno dei punti di maggior interesse per la produzione dei film che, fin dal suo annuncio nel 2023, lavora per creare un unico intreccio narrativo a cui collegare i vari film, cercando di creare un universo esteso dove è possibile inserire diverse storie, raccontate non solo attraverso i film e le serie TV, ma anche in futuro attraverso altri media come i videogiochi per esempio.
Questo approccio in stile Star Wars, risulta sulla carta vincente e potrebbe fare la fortuna del nuovo corso del DCU, visto che storicamente i personaggi della DC Comics sono da sempre molto più variegati rispetto ai cugini Marvel.
Basti pensare alle differenze sostanziali tra i due mondi narrativi principali, quello di Batman e di Superman, con il primo che risultando più “realistico” è sempre stato più facile da trasporre sul grande schermo creando una trama credibile rispetto ai poteri soprannaturali dell’Uomo d’Acciaio.
Storicamente ci si ricorda di molti film di Batman ben fatti (basti pensare alla trilogia di Nolan) e di pochi film di Superman che sono riusciti a conquistare i cuori dei fan, ma l’obiettivo di questo DCU è proprio quello di invertire la tendenza.
Per riuscirci, James Gunn e compagni si affidano proprio a Superman e Supergirl per lanciare il nuovo progetto, con il primo film Superman che ha saputo conquistare il giusto interesse grazie al suo approccio inedito e per certi versi simile ai precedenti lavori di Gunn, e con Supergirl, che avrà l’arduo compito di confermare la strada scelta dal progetto, cercando di rendere giustizia ad un personaggio che in passato è sempre stato visto come un personaggio secondario.
La nostra eroina kriptoniana ha vissuto fino alla fine il dramma del suo pianeta natale, crescendo in un clima bellico disperato e vedendo morire i suoi cari sul defunto Krypton. Il suo temperamento disilluso fa di Supergirl un personaggio estremamente interessante e con un background narrativo più cupo e dal grandissimo potenziale narrativo che speriamo verrà sfruttato a dovere nel nuovo DCU.
Il film, diretto da Craig Gillespie (Tonya, Crudelia), vede la giovane attrice australiana Milly Alcock nel ruolo della protagonista, un volto già noto ai fan del Trono di Spade, dove nella serie spin-off House of Dragon interpreta Rhaenyra Targaryen.
Torna nel cast del film anche Superman interpretato da David Corenswet e fa la sua comparsa il primo volto noto del passato DC Universe, Jason Momoa che stavolta veste i panni di Lobo.
Supergirl ribadisce quindi la volontà di creare una continuità totale nel nuovo corso degli eventi, proponendo storie che permettano di introdurre e utilizzare i vari personaggi dei vari film e mettendo in scena una storia che si rifà direttamente ai filoni narrativi dei fumetti piuttosto che reinventarne le trame come ha fatto il MCU.
Anche la scelta del cast mira alla fedeltà più assoluta nei confronti delle storie originali, con la scelta di Jason Momoa che risulta essere la più azzeccata in assoluto per il personaggio di Lobo e che sottolinea ulteriormente il distacco con il precedente filone di film, dove furono tante le critiche rivolte proprio alla scelta di Jason Momoa per il personaggio di Aquaman, reo di essere fin troppo distante dalla sua controparte nei fumetti.
La voglia dei produttori per questo nuovo filone narrativo è proprio quella di evitare altre situazioni come quelle di Aquaman, cercando sempre di portare a schermo storie coerenti con i fumetti.
Un altro personaggio secondario ma dall’ampio potenziale che porterà a schermo delle ambientazioni più cupe, quasi horror rispetto a quanto visto finora, per poi proseguire nella scaletta di questo primo capitolo del nuovo DCU, che vedrà anche il ritorno di Batman e Wonder Woman nei prossimi progetti, passando per Swamp Thing e un film dedicato a The Authority, già introdotti in Superman.
Il nuovo DC Universe ha le idee chiare e speriamo vivamente che la direzione James Gunn e Peter Safran riesca a dare giustizia allo sconfinato mondo di storie della DC e che riesca finalmente a creare il perfetto DC Universe •