Con un balzo numerico che non lascia dubbi sulle intenzioni, Xiaomi ha presentato in Cina la nuova serie 17, saltando il numero 16 per “allinearsi” ai futuri iPhone 17 e ribadire la rivalità con Apple.
L’azienda cinese però non si è limitata a un gioco di marketing, dato che i nuovi modelli introducono soluzioni hardware insolite, soprattutto nelle versioni Pro, che offrono un secondo display posteriore a piena risoluzione, pensato per selfie, controlli rapidi e widget interattivi.
Nel corso del suo evento annuale più importante, tenuto presso il Beijing National Convention Center, Xiaomi ha svelato ufficialmente la nuova serie Xiaomi 17, accompagnata dai tablet Xiaomi Pad 8 e da un’ampia gamma di elettrodomestici smart.
L’appuntamento ha coinciso con il tradizionale discorso annuale del fondatore e CEO Lei Jun, giunto alla sesta edizione e quest’anno intitolato “Change”, dedicato all’evoluzione dell’ecosistema intelligente “Human × Car × Home”, che integra vita quotidiana, mobilità e tecnologia domestica.
Il modello di punta è lo Xiaomi 17 Pro con schermo frontale è un pannello LTPO da 6,3” con refresh variabile 1-120 Hz e luminosità di picco di 3.500 nit, protetto dal vetro Dragon Crystal.
Sul retro la vera novita: spicca il display secondario da 2,7”, ma capace anch’esso di capace di 1-120 Hz e 3.500 nit, utile per scattare con le fotocamere principali o gestire musica e notifiche.
Temi personalizzabili: dal semplice orologio in diversi stili (che potenzialmente può includere il conteggio dei passi e altri dati), a sfondi animati, sfondi personalizzati con la propria arte e il proprio testo, fino a scegliere uno dei simpatici animaletti animati di Xiaomi che riflettono lo stato del telefono (sembrano stanchi quando la batteria è scarica, per esempio).
Notifiche: con alcune app, è possibile visualizzare le notifiche in tempo reale sul secondo display per informazioni su voli, treni, corse in condivisione o consegne da asporto e controlli di riproduzione musicale.
Pin: è possibile utilizzare questa funzione per appuntare sul secondo display elementi come gli appuntamenti o un codice QR.
Display fotocamera: è possibile utilizzare il secondo schermo come anteprima, consentendo di scattare selfie di qualità superiore utilizzando la fotocamera principale. È possibile toccare e scorrere per tutte le modalità e le opzioni della fotocamera.
Modalità console portatile: applicando la custodia Retro Handheld Console Case (venduta separatamente) sullo Xiaomi 17 Pro o Pro Max, è possibile giocare a una piccola selezione di giochi sul secondo display. La custodia è dotata di controlli fisici (D-pad e pulsanti) e rende il telefono simile a un Game Boy.
Sotto la scocca lavora il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5, affiancato da 12 o 16 GB di RAM e fino a 1 TB di storage.
La batteria da 6.300 mAh supporta ricarica rapida a 100 W e wireless a 50 W, con ricarica inversa fino a 22,5 W.
Il comparto fotografico conta tre sensori da 50 megapixel, incluso un teleobiettivo periscopico 5x.
La protezione è IP68.
Ancora più imponente il 17 Pro Max, che porta il display principale a 6,9” mantenendo le stesse caratteristiche di luminosità e frequenza. Il retro ospita un secondo schermo leggermente più grande (2,9”) e una impressionante batteria da 7.500 mAh, anch’essa compatibile con ricarica cablata a 100 W e wireless a 50 W (in entrambi i modelli i caricatori sono inclusi).
La fotocamera periscopica utilizza un sensore più grande e un’apertura f/2.6 per migliori scatti in notturna.
Chi cerca un design più tradizionale può puntare sul Xiaomi 17, che rinuncia al display posteriore ma offre la stessa piattaforma Snapdragon e una batteria da 7.000 mAh.
Il pannello frontale da 6,3 pollici e il triplo modulo da 50 MP, con la protezione IP68 confermano che il 17 liscio non ha comunque intenzione di sfigurare e per distinguersi lascia indietro soprattutto il pannello posteriore delle versioni Pro.
600 euro per il 17 Pro (4.999 yuan) e 720 euro per il 17 Pro Max (5.999 yuan): conversioni che ovviamente servono solo come primo riferimento dato che non sono vengono considerate tasse e politiche di mercato europee.
Le vendite in Cina sono già aperte, mentre per l’Europa si ipotizza un lancio nel 2026, probabilmente in occasione del Mobile World Congress di Barcellona.