Nonostante Warzone sia una modalità indipendente da Modern Warfare, il successo sconfinato ha spinto anche le vendite legate al gioco e al multiplayer, portando gli sviluppatori a mantenere la linea intrapresa nell’ultimo gioco e tornare ad un altro grande classico, abbandonando speriamo in maniera definitiva i doppi salti e i jetpack.
Call of Duty Black Ops Cold War è in arrivo il prossimo 13 novembre 2020 e gli sviluppatori Treyarch hanno una pressione non indifferente visto che il competitor principale è proprio l’ultimo Modern Warfare di Infinity Ward, un prodotto che per certi versi è davvero perfetto. Non c’è nulla da temere però, i ragazzi di Treyarch non sono affatto dei novellini anzi, molte meccaniche che oggi diamo per scontato in Call of Duty sono arrivate proprio dalla loro mente creativa e anche nel nuovo Black Ops Cold War ci saranno delle novità interessanti che potrebbero migliorare ulteriormente la già ottima esperienza di gioco sia online che offline.
In COD Black Ops Cold War ci ritroveremo catapultati in un periodo storico particolare come la Guerra Fredda, nel pieno delle tensioni tra USA e Unione Sovietica ad un passo da una catastrofica Terza Guerra Mondiale dove ritroveremo i protagonisti della serie, i carismatici Woods e Mason che si ritroveranno di nuovo a dover salvare il mondo.
Durante la campagna in singolo gli storici personaggi fungeranno da comprimari in quanto per la prima volta nella storia di COD dovremo creare il nostro personaggio misterioso attraverso un breve editor dove potremo scegliere alcuni bonus e poco altro. Siamo sicuri che la scelta di rimanere un soldato senza nome almeno all’inizio del gioco sia legata a qualche vicenda narrativa o a un plot twist che ci lascerà a bocca aperta, i ragazzi di Raven Software sono bravissimi in questo. Come avrete sicuramente intuito quindi, Treyarch si è concentrata interamente nello sviluppo delle modalità multiplayer del gioco, lasciando ai talentuosi Raven Software lo sviluppo della campagna in singolo.
Approfondiremo i dettagli della campagna in singolo in sede di recensione, mentre concentriamoci invece sul multiplayer dove abbiamo dedicato diverse ore di gioco sia nell’Alpha che nella Beta.
Il multiplayer competitivo è sì derivativo dallo shooting che troviamo in Modern Warfare, ma alcune modifiche ai movimenti, al TTK (time to kill) e al comportamento delle armi, ci portano a rapportare maggiormente il gioco con i suoi predecessori, in particolare con Black Ops 2.
Si tratta di Armada, un’ambientazione marittima dove combatteremo attraverso due navi da guerra affiancate, con la possibilità di passare da una nave all’altra attraverso cavi, zipline e accessi vari alle navi anche via mare, una mappa ricca di vie e complessa, con un impatto visivo davvero eccezionale. Anche le altre mappe provate come Miami e Satellite sono caratterizzate da un impatto visivo eccezionale, una complessità nel design che permette vari approcci all’azione e tantissimo divertimento.
In aggiunta, torneranno le serie uccisioni sotto forma di Scorestreak e cioè legate al punteggio e non al numero di uccisioni, permettendo di utilizzarle anche ai meno avvezzi visto che i punti rimarranno validi anche dopo la morte.
Tra le modalità che troveremo nel gioco, non mancheranno le classiche playlist Deathmatch, Uccisione confermata, Hardpoint, Controllo (assente in MW ma presente nei precedenti Black Ops) e una nuova modalità chiamata VIP Escort, dove dovremo scortare un giocatore della nostra squadra al punto d’estrazione, una modalità simile al cerca e distruggi e quindi senza respawn e con possibilità di vittoria anche eliminando la squadra nemica.
Come per Modern Warfare, il supporto al multiplayer sarà interamente gratuito con aggiornamenti periodici che introdurranno nuove mappe e armi, più i vari progetti e gli elementi estetici che verranno rilasciati attraverso il Battle Pass, una formula per il quale Infinity Ward ha fatto scuola nel mondo.
Le mappe saranno più vaste rispetto al passato, con più vie da controllare e difendere, mentre torneranno le tipicità della modalità con le armi appese ai muri da acquistare con i punti guadagnati, le mystery box e i perk storici della serie (come Speed Cola), mentre tra le novità troviamo il fatto che le classi sono unificate tra Zombie e multiplayer, perciò guadagneremo esperienza per le nostre armi in entrambe le modalità e anche per Zombie il supporto post-lancio e i DLC saranno interamente gratuiti e solo gli elementi estetici saranno legati allo sblocco del Battle Pass.
Non abbiamo ancora dettagli sulla mappa o sulle nuove feature di Warzone che ricordiamo viene gestito come gioco a sè stante rispetto a Black Ops anche se ovviamente, sarà fortemente collegato in tutto e per tutto.
Dal punto di vista tecnico, il gioco sembra migliorato lievemente rispetto a Modern Warfare almeno nella fase Beta che ricordiamo è ancora in lavorazione, quindi al netto di qualche miglioria che troveremo nel gioco finale è evidente come la PS4 è arrivata alla fine del suo ciclo di vita e che i miglioramenti grafici più sostanziosi saranno riservati alla versione next-gen del gioco.