a cura di Valerio Turrini

a cura di Valerio Turrini

le nuove avventure di Ratchet & Clank ci proiettano nella dimensione next-gen!

Ratchet & Clank: Rift Apart è il nuovo capitolo della storica serie sviluppato da Insomniac Games e anche se durante la presentazione di Playstation 5 si è dovuto accontentare di un posto da coprotagonista nella line-up presentata da Sony, ad oggi è senza ombra di dubbio il gioco che promette di più in ottica next-gen per caratteristiche tecniche e integrazione delle nuove caratteristiche ludiche che la nuova ammiraglia Sony offre.

Stiamo parlando ovviamente dell’integrazione per il nuovo controller DualSense sul quale gli sviluppatori hanno puntato moltissimo per Ratchet & Clank: Rift Apart e per la feature principale della console, senza il quale questo gioco non sarebbe potuto essere realizzato, il mostruoso SSD.

La prima cosa che salta all’occhio in Ratchet & Clank: Rift Apart è la moltitudine di oggetti presenti a schermo e l’interattività con l’ambiente che abbiamo durante i fight. Fin dalla presentazione ufficiale ci siamo resi conto come la qualità tecnica di Ratchet & Clank: Rift Apart è praticamente ai limiti con un film di animazione. In ogni occasione che abbiamo avuto per vedere il gioco, i fight risultano essere estremamente frenetici, ma mai caotici visto che la definizione di ogni singolo particellare e oggetto a schermo è altissima.

Ratchet & Clank: Rift Apart in movimento è una gioia per gli occhi ed è senza dubbio il titolo che a primo impatto trasmette maggiormente la sensazione di essere next-gen.

Per raggiungere questo strabiliante risultato, Insomniac Games ha dovuto lavorare moltissimo sul lato dell’ottimizzazione sfruttando appieno le potenzialità dell’hardware PS5, in particolare il suo portentoso SSD, una feature che se da un lato lasci intendere che serva solo ad avere caricamenti più rapidi, dall’altro apre la via a nuove tecniche di sviluppo che i team possono sfruttare per raggiungere risultati mai visti prima.

le nuove avventure di Ratchet & Clank ci proiettano nella dimensione next-gen!

E’ il caso di Ratchet & Clank: Rift Apart dove gli sviluppatori hanno lavorato con una tecnica che probabilmente ritroveremo in futuro visto l’ottima riuscita su questo prodotto.

La velocità dell’SSD permette un caricamento istantaneo delle texture e ciò ha permesso agli sviluppatori di risparmiare moltissimo in termini di risorse grafiche, visto che in Ratchet & Clank: Rift Apart viene renderizzato solo ciò che inquadriamo. Questa tecnica era stata usata in precedenza anche in Horizon: Zero Dawn dove veniva renderizzato solamente un campo visivo parziale per risparmiare risorse grafiche.

In Ratchet & Clank: Rift Apart tutte le risorse grafiche sono concentrate sul campo visivo del giocatore e unite alla velocità dell’SSD, si riesce a creare un mondo di gioco mai così ricco di dettagli, elementi a schermo e una miriade di effetti tra luci e particellari.
Anche durante i fight più frenetici la tecnica usata dagli sviluppatori e il lavoro di ottimizzazione non restituisce passi falsi e il gioco mantiene sempre una resa visiva di gran livello.

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In aggiunta abbiamo poi i salti nei “rift dimensionali” che ci permetteranno di saltare tra i vari piani dimensionali del mondo di gioco in maniera istantanea, regalando un’esperienza di una fluidità mai vista e mai interrotta dai caricamenti.

Questa feature sappiamo è fondamentale all’interno dell’ecosistema di gioco e senza l’SSD di PS5 difficilmente sarebbe stata realizzabile con questo livello di dettaglio.
Ovviamente come siamo ormai abituati, anche per Ratchet & Clank: Rift Apart potremo scegliere tra una modalità Risoluzione e una Performance, dove la prima ci regalerà una risoluzione 4K dinamica e 30fps, mentre la seconda si concentrerà nel mantenere i 60fps a discapito della risoluzione.

Sarà ovviamente da valutare la tenuta del motore di gioco pad alla mano, ma per ora le premesse date dal materiale diffuso dagli sviluppatori sono ottime e il gioco non sembra risentire di particolari problemi tecnici.

L’altro grande punto a favore per Ratchet & Clank: Rift Apart che lo distinguerà dalla massa è ovviamente l’integrazione con il controller DualSense, al quale gli sviluppatori hanno riservato particolare attenzione.

Ogni arma del gioco avrà il suo feedback sia dal lato della vibrazione con feedback aptico che nel comportamento personalizzato dei grilleti.
Le armi offriranno due livelli di pressione del tasto R2, il primo per esempio servirà a caricare il colpo e il secondo per sparare, oppure come visto su una sorta di fucile a doppia canna, la resistenza a metà corsa del grilletto ci permetterà di sparare solamente un colpo piuttosto che entrambi.

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Aspettiamo con ansia l’uscita del gioco per poter provare pad alla mano le sensazioni restituite dal feedback aptico visto che è sempre difficile descriverle.
Ci aspettiamo per esempio un’integrazione completa come quella vista in Astro’s Playroom anche se lì si tratta di una tech demo e qui di un gioco decisamente più completo e vasto, ma Ratchet & Clank: Rift Apart è sicuramente il prodotto più adatto per sfruttare appieno il DualSense in tutte le sue sfaccettature.
Come anticipato all’inizio dell’articolo, le aspettative per Ratchet & Clank: Rift Apart sono altissime perché in fin dei conti, per caratteristiche tecniche e premesse sull’integrazione del DualSense, è il primo vero gioco originale next-gen che si affianca a Returnal nella line up Playstation 5 e oltretutto, rappresenta una serie storica per Playstation.

non ci resta che aspettare di mettere le mani sul nuovo titolo di Insomniac Games e andare a spasso nelle diverse dimensioni di Ratchet & Clank: Rift Apart