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a cura di Valerio Turrini

Nell’attesa di GTA VI, il 2025 è stato un anno da ricordare per le belle sorprese

Doveva essere l’anno di GTA VI ed invece è stato l’anno dei continui rinvii fino all’ultimo che lo ha posticipato alla fine del 2026 lasciando tutti un pò così..

Nell’attesa di GTA VI, il 2025 è stato un anno da ricordare per le belle sorprese

 

Lo scorso anno ci eravamo salutati con tante belle speranze per il 2025, una fra tutte l’uscita del tanto atteso GTA 6, il titolo che doveva monopolizzare il mercato e di fatto canalizzare tutta l’utenza sui server Rockstar, preannunciando un anno difficile per chiunque avesse avuto voglia di pubblicare il proprio titolo nello stesso periodo.

L’assenza ingiustificata di un pezzo da novanta come la produzione Rockstar ha lasciato spazio a diversi titoli di spessore che hanno caratterizzato l’anno appena concluso e tra questi spiccano dei titoli che hanno saputo stupirci.


“Tra questi titoli troviamo dei veri capolavori, che si sono presentati in punta di piedi e hanno lasciato un segno indelebile nei nostri cuori e di riflesso, ne hanno conquistati milioni”


Clair Obsur: Expédition 33 guida questa fantastica classifica ed è senza ombra di dubbio il gioco che ci ha stupito maggiormente quest’anno.

Tanti lo hanno definito il Final Fantasy che tutti volevamo e che non abbiamo mai avuto, ma in realtà Expedition 33 è un qualcosa di totalmente inedito, un GDR con un rivoluzionario sistema di combattimenti a turni che ci porta attraverso un viaggio fantastico, emozionante e struggente.

 

Nell’attesa di GTA VI, il 2025 è stato un anno da ricordare per le belle sorprese

 


La trama, il modo di raccontarla in un mondo di gioco artisticamente spettacolare, unito ad un gameplay curato e divertente, il tutto creato da uno studio di sviluppo emergente che conta circa una trentina di dipendenti, ma che ha saputo coinvolgere oltre 500 professionisti del settore che hanno creduto nel progetto, tra cui due doppiatori d’eccezione come Charlie Cox (Daredevil) ed il leggendario Andy Serkis.

Probabilmente Clair Obsur: Expedition 33 è il candidato principale a vincere il premio per Gioco dell’Anno, ma nonostante sia il titolo con più candidature ai Game Awards di quest’anno, la vittoria è tutt’altro che scontata.

Quest’anno il panorama indie ci ha regalato un altro grande capolavoro, destinato a rimanere nella storia dei metroidvania e nei cuori dei videogiocatori, che già avevano amato alla follia il primo Hollow Knight e a cui è stato regalato un sequel sontuoso degno del primo capitolo.


Hollow Knight: Silksong è semplicemente perfetto, un gioco che riprende i concetti del primo capitolo e li eleva sotto tutti i punti di vista, creando un capolavoro artistico e ludico che ha fatto breccia nei nostri cuori.

 

Nell’attesa di GTA VI, il 2025 è stato un anno da ricordare per le belle sorprese

 


Il triangolo amoroso del 2025 si completa con l’attesissima opera di Hideo Kojima, il tanto acclamato sequel del viaggio di Sam Porter Bridges che ci ha portato ad riconnettere l’umanità fino in Australia. Death Stranding 2: On the Beach ha riaccostato il nome di Kojima alla parola capolavoro, con un altro titolo che ha stupito sotto tutti i fronti e ci ha raccontato un viaggio ancora più bello, emozionante e divertente dal punto di vista ludico rispetto al primo capitolo; una riconferma tanto sperata che siamo stati ben felici di ricevere durante questo 2025.

Ed è perciò complicato definire un “Gioco dell’Anno” per questo 2025, non essendoci trovati di fronte ad un dominio assoluto da parte di uno di questi tre titoli, ma piuttosto ad una dedizione piuttosto equa dell’utenza durante i loro periodi d’uscita, che sono stati sapientemente diluiti durante il corso dell’anno.


“Sceglierne uno è difficile e menomale che non siamo stati obbligati a farlo, abbiamo potuto giocarli tutti e tre nella loro interezza e goderne appieno della loro arte”


Oltre a questi tre mostri sacri, ci sono delle menzioni speciali da fare, per dei titoli che magari non hanno goduto degli stessi riflettori dei succitati, ma che hanno saputo comunque conquistare il nostro tempo e divertirci a dovere.  Tra questi troviamo la doppietta giapponese, con il gradito ritorno di una serie storica come Assassin’s Creed ed il tanto atteso sequel di Ghost of Tsushima.

Assassin’s Creed Shadows è riuscito a rialzare la serie dopo lo scivolone di Valhalla e Mirage, proponendo un titolo interessante nell’ambientazione e nella direzione artistica, ma soprattutto divertente come non si vedeva da tanto nella serie.

L’avventura di Naoe e Yasuke ci ha accompagnato per diverse ore e ci ha lasciato un bel ricordo della Confraternita nel periodo Sengoku e, più o meno nello stesso periodo storico si svolge anche l’avventura di Atsu, la protagonista di Ghost of Yotei.  Periodi storici molto vicini, ma due tipologie di gioco molto diverse tra loro, con un AC Shadows che nel complesso ci ha regalato un’avventura visivamente più appagante, con più varietà d’approccio visto il doppio personaggio e con una storia che come da tradizione della saga si mischia con gli eventi realmente accaduti.  Ghost of Yotei invece ci ha proposto un sistema di combattimento ancora più evoluto rispetto a Tsushima, divertente e variegato, con la giusta difficoltà d’approccio per renderlo infine appagante.

 

Nell’attesa di GTA VI, il 2025 è stato un anno da ricordare per le belle sorprese

 


Meno fronzoli, un’impostazione ludica più legata al precedente capitolo e una narrativa più ricercata e radicata nella mitologia giapponese, per catapultarci totalmente nella cultura e nella storia di un popolo che ha sempre trasmesso del fascino. La voglia di Giappone questo’anno è stata soddisfatta appieno e qualora aveste avuto voglia di fare un salto ancora più indietro nel tempo, ci ha pensato Kingdom Come Deliverance 2, il sequel della serie che ci catapulta nella Boemia del XV secolo, in un GDR action caratterizzato da una ricostruzione storica accurata e da una libertà d’azione totale.  Insomma il 2025 non ha deluso e mentre ci si aspettava un monopolio totale da parte dell’atteso GTA 6, abbiamo avuto invece una serie di sorprese che hanno saputo regalarci esperienze memorabili e che hanno lasciato il segno a modo loro.