a cura di Valerio Turrini

a cura di Valerio Turrini

“players” games of the year

è arrivato il momento di tirare le righe e premiare i giochi che ci hanno accompagnato in questo 2022 quasi concluso, un anno ricco di novità e di nomi pesanti che hanno affollato le nostre console next-gen e non

“players” games of the year

 

 

Un anno dove nonostante le vecchie console comincino a mostrare il fianco al suon di ventole inferocite ad ogni caricamento, hanno potuto comunque essere testimoni di grandi opere videoludiche, tra cui entrambi i giochi dell’anno 2022.

Non a caso abbiamo scritto entrambe, perché mai come quest’anno ci siamo trovati di fronte due opere mastodontiche, tanto diverse quanto perfette nella loro essenza, che ci hanno portato dopo diverse ore di ragionamenti complessi e discussioni animate, a non riuscire ad eleggere un Gioco dell’anno definitivo, costringendoci quindi ad assegnare il premio ad ex aequo.

 

“players” games of the year

Impossibile scegliere tra i due, entrambi i giochi hanno catturato i riflettori su di loro nei rispettivi periodi d’uscita, entrambi per motivi differenti ed entrambi nel loro genere sono semplicemente perfetti.

Storytelling, comparto tecnico, gameplay e longevità sono ai massimi livelli in entrambe le produzioni.

 

Elden Ring rappresenta il capolavoro definitivo di From Software, un’opera mastodontica che riesce a regalare emozioni uniche ad ogni giocatore, riuscendo a catturarvi in un mondo di gioco mai così ricco e fantastico.

 

God of War Ragnarok è il giusto sequel del capolavoro creato da Santa Monica Studios, l’evoluzione di uno dei personaggi più amati nella storia dei videogiochi e anche stavolta, ci troviamo di fronte ad un capolavoro assoluto sotto tutti i punti di vista, una delle esclusive Playstation migliori mai uscite e destinata a fare scuola per il futuro.

 

Secondo (o terzo) classificato Stray, la rivelazione dell’anno per idea, ambientazione e realizzazione, un gioco dove essere un gatto sarà un’avventura straordinaria.

“players” games of the year

Escludendo i 3 giochi dell’anno, il premio per la migliore esclusiva non può che andare a Horizon 2: Forbidden West, un gioco accompagnato da grandi aspettative, ampiamente rispettate e persino superate sotto il punto di vista tecnico.

 

Horizon 2 è stato il primo a mostrare i muscoli di PS5 e a spremere fino all’osso PS4, proponendo un impatto visivo davvero impressionante, accompagnato da una narrativa e un gameplay di gran livello.

 

Sarebbe stato sicuramente il gioco dell’anno, se non fosse uscito nell’anno di Elden Ring e Ragnarok…

“players” games of the year

L’attesissimo horror non ha deluso le aspettative ed è senza dubbio il gioco dell’anno sulla console Microsoft, dove si è presentato con una direzione artistica invidiabile, volutamente inquietante, ma allo stesso tempo profondo e da una narrativa magnetica, che riesce a prenderti fin dalle prime ore di gioco.

 

Bellissima esperienza anche As Dusk Falls, un’avventura narrativa che riesce a regalare tantissime emozioni, grazie ad una storyline matura e ben strutturata.

 

Terzo posto per Grounded che nel 2022 è cresciuto molto ed ha raggiunto una maturità e una ricchezza nei contenuti davvero notevole.

“players” games of the year

Siete pazzi direte voi?

Premiamo Leggende Pokémon: Arceus e non Scarlatto e Violetto? Sì esatto, Pokémon Arceus è riuscito nell’ardua impresa di tracciare le linee per il futuro della serie, proponendo un gameplay rivoluzionario per la serie, che per diverse ragioni è riuscito a conquistare più di quello visto in Scarlatto e Violetto.

 

Altra grande perla per Nintendo Switch è l’attesissimo Bayonetta 3 di Platinum Games, un gioco che dopo essere sparito dai radar per diverso tempo, si è finalmente svelato al mondo e non ha deluso le aspettative.

“players” games of the year

Dopo aver riunito milioni di giocatori nelle mappe di Verdansk e Caldera, il pluripremiato battle royale di Activision Blizzard torna nella sua installazione 2.0 e introduce diverse novità, a partire dalle meccaniche di gioco introdotte da MW2 e si amplia ulteriormente grazie alla modalità DMZ.

 

Già solo riuscire a bissare il successo del primo Warzone sarebbe una vittoria, ma le premesse per fare addirittura un lavoro migliore ci sono tutte, per quello che potrebbe diventare la punta di diamante della serie Call of Duty.

“players” games of the year

Il ritorno del racing game Playstation è un grande successo, Polyphony è riuscita a pubblicare un gioco ricco e tecnicamente favoloso, con un’attenzione ai dettagli maniacale che rendono GT 7 il racing game definitivo per gli appassionati.

 

Inoltre la risonanza del gioco nell’ambito degli e-Sports è da sempre una delle più significative, pensate che Gran Turismo è stato presente alle Olimpiadi di Tokyo e le competizioni già avviate in Gran Turismo 7 come le World Series o le varie competizioni sponsorizzate Toyota, rendono il gioco l’esperienza più vicina al poter guidare un’auto da corsa nella realtà, un valore aggiunto che nessun gioco al mondo riesce a restituire.

“players” games of the year

Mai come quest’anno ci troviamo obbligati a dover distinguere ben due premi per il comparto audio visto che se da una parte la colonna sonora e quindi le tracce create ad-hoc per God of War: Ragnarok sono ai livelli delle migliori opere di Hans Zimmer, per il design audio premieremo altri titoli (che giustificheremo subito dopo).

 

Sia per Ragnarok che per Elden Ring, la colonna sonora è parte integrante dell’esperienza di gioco, accompagna ogni momento epico e lo eleva all’ennesima potenza, ma per epicità e bellezza delle tracce, la battaglia la vince Kratos.

 

Medaglia di bronzo per FIFA 23 che con l’aggiornamento dedicato ai mondiali in Qatar, decide di giocarsi la carta nostalgia, aggiungendo al gioco tutte le tracce storiche della serie, una giusta celebrazione per quello che sarà l’ultimo FIFA di casa EA Sports.

“players” games of the year

Chi gioca a Warzone sa bene quanto l’audio sia importante ai fini del gameplay e se un buon paio di cuffie siano consigliate per giocare bene, un design audio a regola d’arte è praticamente fondamentale e parte integrande del gioco stesso. Con Warzone 2.0 gli sviluppatori si sono superati, realizzando perfettamente un audio spaziale che immedesima il giocatore in ogni partita e situazione di gioco, sia in battle royale che in multiplayer per MW 2.

 

Stesso discorso anche per GT7 dove l’audio spaziale ci inserisce direttamente dentro l’abitacolo della nostra vettura, con l’audio che addirittura rimbalza sull’ambiente circostante in maniera realistica, reagendo correttamente ai vari muretti, gallerie o zone più aperte.

 

Medaglia di bronzo per Metal: Hellsinger, un FPS dove la musica metal è al centro dell’esperienza di gioco, con gli attacchi che vanno scanditi a ritmo di musica che trasformano ogni combattimento in un rhythm game, incredibilmente originale.

“players” games of the year

Qua non c’è storia, per quanto Stray e Scorn dal punto di vista artistico siano originali e bellissimi, From Software ha tirato fuori dal cilindro un’opera stupenda e meravigliosamente infinita, dove in ogni angolo della mappa di gioco, ogni dungueon, ogni boss fight riesce a regalare emozioni e a lasciare a bocca aperta il giocatore.

 

Elden Ring è un capolavoro sotto tantissimi punti di vista, ha i suoi difetti nell’essere un gioco non per tutti, ma che tutti dovrebbero giocare almeno una volta nella vita, ma sulla direzione artistica non ci sono rivali, quando From Software entra in gioco, tutti devono inchinarsi e imparare.

“players” games of the year

Anche qui From Software ha vinto a mani basse, forte della collaborazione con George R.R. Martin che insieme a Myazaky ha contribuito al creato del mondo di gioco, ma come da tradizione From, è il modo di raccontare la storia che riesce ad essere unico.

 

Come sempre la narrazione è affidata alle piccole cose, alla lore, a chi sa leggere e a chi si riesce ad appassionare ad una semplice descrizione di un elmo e riesce a collegare tutti i puntini.

 

Perché in Elden Ring ci sono diversi livelli di coinvolgimento e una volta arrivati a quel magico livello dove si cerca di scoprire la lore in ogni dettaglio, a quel punto entrerete con tutti voi stessi nel mondo di Elden Ring e lo amerete alla follia.