Dayone 
25 Gennaio 2019 |
Piattaforme 
PS4 – XBO |
Genere 
Survival Horror |
Sviluppo 
Capcom |
Publisher 
Capcom |
Prezzo 
€ 59,99 |
 
 
 
Ongame franchising videogames RESIDENT EVIL 2

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RESIDENT EVIL 2

Un ritorno da paura
Uno dei capitoli più iconici del genere dei survival horror torna, a ventuno anni di distanza dalla prima uscita sul mercato, pronto a terrorizzare ancora vecchi e nuovi giocatori.

Non è sempre semplice inquadrare i remake o le remastered che puntualmente fanno capolino nel mercato videoludico attuale. All’inizio era opinione diffusa il fatto che rappresentassero una discreta sintesi di quanto aveva (o ha?) da offrire l’industria in termini di novità, innovazione ed originalità.
D’altronde, puntare su una base di utenti che va sicuramente a comprare l’uno o l’altro titolo, vuoi anche solo per poterlo rigiocare con textures in alta definizione è, sicuramente, un punto a favore per sviluppatori e publisher: si va sul sicuro offrendo dei titoli che esercitano una forte presa sui giocatori, e nel mentre si portano avanti eventuali nuove proprietà intellettuali, creando un circolo virtuoso in cui il mercato è costantemente alimentato da nuove uscite. In effetti, giochi come Spyro, Crash Bandicoot o Assassin’s Creed, per citarne alcuni, rientrano un po’ in quest’ottica.
Il punto è che non possiamo comunque ridurre la definizione di remastered o remake a mere operazioni di marketing, soprattutto se ci troviamo di fronte a titoli come Resident Evil 2 Remake, sviluppati per venire incontro anche alle esigenze ed ai gusti dei nuovi giocatori, con una cura ed un’attenzione per i dettagli che lascia davvero poco spazio a fraintendimenti.

Resident Evil 2 Remake è proprio uno di questi titoli e, per essere ben chiari sin da subito, è una delle migliori uscite videoludiche di questo inizio anno.

La storia riprende quella del primo Resident Evil 2, che vede protagonisti Leon Kennedy, un giovane poliziotto in procinto di arrivare a Raccoon City per il suo primo giorno di lavoro presso la centrale di polizia locale, e Claire Redfield, una giovane ragazza in cerca di suo fratello Chris, personaggio principale del primo episodio. I due, dopo essersi incontrati all’inizio dell’avventura ed aver avuto i primi incontri con la popolazione degenerata della tranquilla cittadina di Raccoon City, trasformata in zombie affamati di carne umana, si troveranno a dividersi per proseguire per la loro strada e per raggiungere i propri obiettivi. Una delle particolarità del gioco originale stava proprio nella proposta di due diverse linee narrative, suddivisa su due dischi e dedicate una a Leon e l’altra a Claire.
Questo permise di separare – pur lasciando sostanzialmente uniti – le due storie, permettendo appunto di affrontare l’avventura con due protagonisti e punti di vista differenti sull’orrore causato dall’Umbrella Corporation.
Non solo, ogni personaggio affronta, nel corso della sua run, enigmi diversi dall’altro, aumentando di fatto la rigiocabilità del titolo. Anche in questo nuovo Resident Evil 2 Remake i giocatori potranno scegliere con chi partire optando per uno tra Leon e Claire e seguirne la trama relativa che, salvo per alcune piccole modifiche, riprende di pari passo quella del capitolo originario.
Ma Resident Evil 2 Remake non è solo una riproposizione del capitolo passato, anzi.
Cerca ugualmente di svecchiare un sistema di gioco che, riproposto in un contesto come quello del mercato videoludico attuale, risulterebbe quantomai anacronistico.
Difatti, se nel primo Resident Evil 2 ad arrivare sul mercato per la console PlayStation avevamo dei fondali pre renderizzati in due dimensioni in cui si muovevano i modelli 3D dei personaggi, con una camera statica che contribuiva a creare il senso di ansia e terrore proveniente dal non sapere cosa si nascondesse dietro l’angolo, per l’ultima incarnazione del titolo, Capcom ha deciso di cambiare totalmente formula.
Affidandosi alla potenza tecnica del motore di gioco RE Engine, già utilizzato nel fortunato settimo episodio della serie, Resident Evil 2 Remake propone una telecamera in terza persona posizionata sopra la spalla dei protagonisti, che saranno ben visibili, restituendo una qualità grafica davvero notevole.
Questo ha fatto in modo di rendere il titolo appetibile anche all’attuale generazione di giocatori, che hanno così avuto modo di impratichirsi in precedenza con il sistema di controllo, che risulta essere fluido e reattivo.
Anche il gameplay è rimasto quello classico dell’episodio originario e, a parte delle leggere differenze, ripropone lo stesso grado di angoscia che regalava il vecchio Resident Evil 2.
Ad esempio, è rimasta la gestione limitata dell’inventario, che porterà spesso a doversi privare definitivamente di un determinato elemento a scapito di un oggetto missione utile alla risoluzione di enigmi o, ancora, dell’utilizzo delle care, vecchie, macchine da scrivere, degli oggetti utilizzati in game per salvare la partita.
Come non citare anche la perenne scarsità di risorse, che renderà prezioso ogni singolo proiettile o pianta verde e contribuirà all’aumento della tensione di dover affrontare un’orda sconfinata di zombie – senza contare i misteriosi super mostri che danno la caccia ai due – con una manciata di proiettili. Insomma, è fin troppo chiaro come questo Resident Evil 2 Remake sia ben oltre che una semplice operazione nostalgia, ma rappresenti, invece, un vero e proprio omaggio ad uno dei giochi horror più famosi e belli di sempre. E voi, che lo abbiate già giocato nel 1998 o vi accingete ad acquistarlo per la prima volta, non potete lascarvelo assolutamente sfuggire.