Sulla carta il 2025 sarà un anno memorabile per il mondo del gaming, con l’uscita di diversi titoli di spicco che i videogiocatori attendevano da tanto tempo e anche se il più atteso di sempre GTA IV ha subito un inaspettato rinvio, il calendario di uscite per questo anno rimane comunque molto promettente e ricco di nomi blasonati, tra cui troviamo appunto Death Stranding 2, l’attesissimo sequel di una delle opere più intriganti e ben riuscite del genio Hideo Kojima.
Il primo Death Stranding ha diviso l’utenza tra chi lo ha amato alla follia e chi lo ha relegato all’etichetta di walking simulator e non ne ha apprezzato tutte le sfaccettature narrative, sottolineandone i limiti ludici ed evidenziando una sincera difficoltà nel capire le intenzioni di Kojima, spesso criptiche ed eccessivamente astratte.
Di fatto il finale di Death Stranding non lasciava intendere la presenza di un sequel visto che la missione di Sam era giunta al termine e gli ultimi lunghi capitoli del gioco avevano concluso le diverse linee narrative aperte nel gioco regalando quasi un lieto fine a Sam e alla piccola Lou, il nostro BB.
Death Stranding 2 riparte proprio da quel lieto fine, dai nostri personaggi che cercheranno di andare avanti in un’America ormai riconnessa, cercando una nuova quotidianità dopo gli eventi del primo capitolo.
Attraverso la nave Magellan, Sam e Lou inizieranno il loro viaggio in Messico in quella che sarà a tutti gli effetti la prima macroarea esplorabile del gioco, una mappa ben differente rispetto agli scorci visti nel primo capitolo, che fungerà da introduzione alla storia di Death Stranding 2 e come una sorta di ripasso delle varie meccaniche di gioco già presenti nel primo capitolo e come introduzione alle novità.
Parliamo di prima area perché è già stato confermato che la maggior parte del gioco avrà invece luogo in Australia, un’area che Sam pare raggiungerà attraverso la Spiaggia, ma di cui ad oggi abbiamo potuto vedere solo alcuni spezzoni in dei biomi forestali.
Non sappiamo se attraverso la Spiaggia Sam raggiungerà anche altre zone del mondo, ma sembra essere verosimile come la missione di Sam si amplierà al mondo intero. La meccanica di gioco principale continuerà ovviamente ad essere la consegna dei vari materiali attraverso i terreni sconnessi del gioco, dove sarà necessario pianificare il percorso ed adattarsi a ciò che la via ci riserverà. In Death Stranding 2 vediamo l’introduzione di diverse nuove meccaniche ambientali che cambieranno drasticamente l’approccio di Sam, che dovrà adattarsi velocemente a tempeste di sabbia, frane, incendi e terremoti che andranno ad agire in maniera diretta sulla mappa di gioco, costringendoci a cambiare i nostri piani e ad adattarci per completare la nostra missione.
Le novità che permetteranno a Sam di affrontare i terreni sconnessi e sempre più complicati da raggiungere includono una serie di nuovi strumenti a nostra disposizione come carrelli, esoscheletri e veicoli che saranno disponibili fin dalle prime ore di gioco, mentre rimane centrale il ruolo del multiplayer asincrono, che permetterà di costruire delle strutture di collegamento che andranno ad aiutare il cammino degli altri giocatori e viceversa, tra i quali spicca una nuova versione della teleferica vista nei trailer che ci permetterà di trasportare velocemente merci pesanti ed addirittura i veicoli.
Anche la nave Magellan potrà essere utilizzata per alcune tipologie di consegne, che andranno ad alimentare un ramo ben preciso dell’esperienza di Sam che ovviamente ne gioverà di meno rispetto ad una consegna tradizionale fatta sulle proprie gambe.
L’esperienza di Sam lo ha reso molto più abile nei combattimenti corpo a corpo e nell’uso delle armi che hanno subito diverse migliorie nel loro utilizzo e nella selezione dei colpi, che ora non ci obbligherà a scorrere tra i vari menù ma bensì sarà automatizzata da Sam, rendendo l’azione molto più immediata.
Anche in questo caso le armi saranno disponibili fin dalle prime fasi di gioco a continuità del lavoro svolto da Sam nel primo capitolo.
Ovviamente anche le fasi stealth sono state migliorate con Sam che può tra le altre cose abbandonare il suo carico togliendosi lo zaino in maniera da muoversi più velocemente e silenziosamente negli accampamenti nemici visto che in DS2, l’IA dei nemici sarà molto più avanzata rispetto al primo capitolo.
I nemici tenderanno ad attaccarci in gruppo e da diverse angolazioni, portandoci a spostarci velocemente e ad attaccare gli accampamenti in maniera intelligente.
Inoltre gli accampamenti nemici nel tempo andranno ad ampliarsi rendendoli più difficili da espugnare, in una sorta di progressione anche per la fazione nemica.
Ultimi ma non meno importanti, le CA saranno più abili e pericolose, con alcune di esse che potranno vedere Sam e ad attaccarlo in maniera più rapida.
La speranza è che questa rinnovata IA e voglia di mettere in difficoltà Sam vada ad influenzare anche le boss fight, un piccolo tallone d’Achille del primo gioco, come anche la gestione dei viaggi rapidi che risultava un filo troppo limitante.
Chiediamo troppo direte voi, ma d’altronde quando di fronte si ha un’opera di Kojima che già dalle premesse sembra abbia alzato ulteriormente l’asticella, si spera sempre nel capolavoro e nella perfezione, che se in alcuni casi potrebbe risultare una richiesta azzardata, quando in campo c’è un genio come Hideo Kojima risulta essere quasi scontata.
Per scoprire se Death Stranding 2 sarà il capolavoro annunciato che speriamo bisognerà attendere fino al 26 giugno, quando finalmente torneremo sulla Spiaggia.